Il Resto del Carlino intervista Alessandro Oliviero per l’uscita del nuovo libro Mi Uccido Appena

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Benedetta Cucci per il Resto del Carlino ha intervistato Alessandro Oliviero per l’uscita della sua raccolta di  poesie Mi Uccido Appena, edita da Edizioni Kammer di Bologna.

Di seguito la trascrizione dell’intervista.

MESCOLO LE PAROLE ED ESCONO POESIE, MENTRE DAL MIXER SGORGANO COCKTAIL

Il fenomeno Alessandro Oliviero,  verseggiatore e bartender

Lavorava per una nota libreria online e un giorno, per la crisi, la sua vita nell’editoria si è conclusa. È volato in Brasile e poi è atterrato a Londra dove, con la voglia di fare qualcosa di completamente diverso, è diventato cocktail manager della prestigiosa Soho House e poi bartender del Chelsea Art Club. Qui, a contatto con tanti artisti, gli è tornata la voglia di scrittura ed ecco dove ricomincia la storia bolognese si Alessandro Oliviero, 28 anni, originario di S. Maria Capua Vetere, ma, nell’anima, cittadino felsineo, per quegli studi universitari che l’hanno stretto a Bologna, Oliviero ha trovato qui un editore per le sue poesie e visto che i drink li sapeva fare, si è forgiato il personaggio del poeta mixologist.

Che cosa significa essere poeta e mixologist?

“Significa che mentre declamo le mie poesie faccio cocktail peer il pubblico. Lunedì sera all’arena orfeonica ho fatto tanti aperol spritz e apertas, ovvero aperol e cedrata.”

Da una sfortuna è nata un’idea nuova

“Massì, finita l’esperienza con la libreria online ho cercato altro e davvero ho trovato qualcosa di lontanissimo da me, che non bevevo proprio, mai assaggiato un gin tonic, figurarsi. Poi quando la casa editrice Kammer ha voluto pubblicare le mie poesie e addirittura non mi ha chiesto un contributo (come la maggior parte degli editori di poesia NDR), ho pensato che fosse perfetto unire la declamazione di mi uccido appena, il libro, con i cocktail.”

Cosa possono avere in comune la poesia e il mondo dei cocktail?

“Le due cose si uniscono in modo retorico.scrivere significa mischiare le parole e dosarle attentamente proprio come gli ingredienti di un cocktail. Inoltre c’è sempre un colloquio tra bartender  e avventore che nel mio caso si ribalta, perché sono io a parlare. Con Andrea Trombini dell’orfeonica è nata l’idea delle chiacchiere poetiche al bar.”

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è possibile ordinare il libro scrivendo all’editore

kammeredizioni@gmail.com

 

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