Chiuso Silk Road. Ma cos’è Silk Road?

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Ieri è arrivata la notizia che hanno chiuso il bazar della droga online Silk Road, e hanno arrestato il fondatore, il signor Ross William Ulbricht, 29 anni, che si nascondeva dietro al nickname Dread Pirate Roberts.

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Silk Road era conosciuto già da un po’, un enorme avamposto online dove ogni droga poteva essere comprata e spedita a casa tramite pacco postale. La DEA non era mai riuscita a risalire all’identità del suo CEO, fino a ieri, almeno.

Ma cos’è Silk Road, e come è stato possibile tenere in piedi un sito di droghe illegali per così tanto tempo?

Questo brano è tratto da Dark Dark Web, cosmogonie digitali, di Alessandro Oliviero, appena pubblicato per Ctrl Alt Write.

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UNILIBRO

FELTRINELLI

L’autore intraprende un viaggio nella parte più oscura del web per cercare di spiegare e interpretare le controculture che vivono al suo interno (città virtuali della droga, della pedofilia, degli hacker)

SILK ROAD. ASPETTI STUPEFACENTI DELLA VIA DELLA SETA

Dark, Dark Web. Cosmogonie Digitali - Alessandro Oliviero

Se questa è la vostra prima volta su Silk Road contate fino a dieci: è il tempo che vi serve per credere ai vostri occhi. Perché faticherete a capire se ciò che state leggendo è uno scherzo, peggio, una truffa, o se è tutto vero.
Dovete aspettare che cominci spontaneamente nel vostro cervello una lucida analisi delle immagini che state registrando prima di capire che l’ostacolo più grande è superato.
Adesso, però, c’è da spiegare come tutto questo sia possibile.
Il layout di Silk Road è familiare a chi fa acquisti online. Possiamo paragonarlo a quello di Amazon, IBS, Bol, ma in qualche modo è mostruosamente diverso.
Su Silk Road potete comprare qualunque droga, proprio in questo momento. Pensate a una droga, pensatela bene. Ci sono le vecchie illegali di classe A come crack, eroina e LSD, fino ai research chemicals, le droghe sperimentali prodotte dalla chimica underground per sfuggire alle classificazioni della polizia, e tutte le varianti sintetiche dell’MDMA: le alchimie magiche del mitico  padre dell’Ecstasy Alexander Shulgin, che continua pazientemente a cucire molecole stupefacenti nel suo laboratorio dietro il giardino di casa; e le creazioni del misterioso chimico Kinetic che ha scoperto e diffuso il mefedrone.
Se c’è una droga che non trovi puoi fare un’offerta e chiedere di sintetizzarla; se sei un chimico puoi acquistare precursori all’ingrosso.
Piuttosto che aspettare che i governi cambiassero le leggi sulle droghe gli attivisti e i commercianti di narcotici hanno fondato una terra franca dove la longa manus della giustizia non può toccare. Ma non stiamo parlando di un nuovo Far West, anche nell’ottica del commercio illegale esistono regole. Le ha stabilite il creatore di Silk Road, anche se la sua identità resta avvolta nel mistero a parte un nickname: Dread Pirate Roberts, l’utente più anziano del sito. Nessuno sa chi è. Dopotutto è proprio la discrezione che permette a Silk Road di continuare a esistere. Le linee guida per l’utilizzo del sito sono generiche ma chiare:

“Non mettere in vendita nulla che abbia lo scopo di danneggiare o di defraudare il cliente: oggetti rubati, informazioni, dati di carte di credito, denaro contraffatto, informazioni personali e riguardanti omicidi, armi di qualsiasi tipo. Non mettere in vendita nulla che riguardi la pedofilia.”

Silk Road prende il nome dalla via della seta: un reticolo commerciale già in uso da prima dell’anno Mille e che si sviluppava per circa ottomila chilometri, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra gli imperi cinesi e l’Occidente.
Secoli dopo la leggenda della via della seta vive una seconda reincarnazione nei reami virtuali. Carovane digitali di mercanti norvegesi vendono funghi allucinogeni cambogiani, e carri canadesi colmi di deliziosa eroina afgana fanno sosta per tentarvi con il loro prezioso carico. I mercanti inglesi, invece, si destreggiano con la produzione di una particolare tintura di cannabis estratta da un ceppo remoto di canapa selvatica nepalese, fatta crescere in cattività dentro serre edificate nell’entroterra del territorio della regina: God Save The Queen.
Non è finita, naturalmente: ci sono morfina, oppiacei, eroina bianca ed eroina scura. La maggior parte dei prodotti sono illegali e se volete  comprare un grammo di cocaina peruviana a squama di pesce, quella buona, siete nel posto giusto.
Sulla barra laterale è spiegato nel linguaggio più semplice possibile quali sono le procedure per comprare. La merce è divisa per generi e la scelta è tutt’altro che striminzita. C’è anche il DMT, la droga che condusse lo scrittore e saggista William Burroughs in un lungo viaggio nella misteriosa foresta amazzonica in cerca dell’ayahuasca, l’allucinogeno degli sciamani.
Un venditore di nome Seakong offre un grammo di MDA, il cugino allucinogeno dell’MDMA, per 12 ฿, che sta per bitcoin, la moneta di internet. L’unica valuta accettata qui su Silk Road.

(continua…)

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